Calcolatrici per la progettazione elettronica
Una raccolta di strumenti tecnici pensati per il lavoro quotidiano su schede e firmware: si parte dal dimensionamento dell'oscillatore a quarzo, altri strumenti si aggiungono nel tempo.
Oscillatori
Oscillatore a quarzo
Capacità di carico, margine di guadagno e drive level secondo ST AN2867.
Filtri
Filtro RC
Frequenza di taglio e risposta di filtri passa-basso/alto RC.
Filtro a π
Attenuazione del ripple e risposta in frequenza di filtri LC a π.
Partitori e tolleranze
Partitore resistivo
Dimensionamento di partitori di tensione con analisi Monte Carlo delle tolleranze.
Partitore capacitivo
Partitore AC con tolleranze asimmetriche dei dielettrici ceramici e Monte Carlo.
Alimentazione
Dissipazione LDO
Potenza dissipata, temperatura di giunzione e corrente massima per regolatori lineari.
Convertitore switching
Ripple di induttore e di uscita per convertitori buck e boost in CCM.
Acquisizione dati
Termocoppia
Tensione di Seebeck, compensazione di giunto freddo e catena ADC.
Stadio op-amp
Guadagno, errore di offset in uscita e banda -3dB per stadi invertenti/non invertenti.
PCB
Traccia PCB
Larghezza di pista da corrente e ΔT secondo IPC-2221, con caduta di tensione.
Logica digitale
Mappe di Karnaugh
Minimizzazione booleana con Quine-McCluskey, mappa a gruppi colorati e confronto prima/dopo l'ottimizzazione.
Oscillatore a quarzo
Dimensionamento dei condensatori di carico e verifica di avviamento per oscillatori al quarzo su MCU.
Teoria e formule
In un oscillatore Pierce l'amplificatore interno dell'MCU (transconduttanza gm) deve superare di un margine adeguato il gm critico necessario per innescare l'oscillazione: con un margine troppo basso il circuito può non avviarsi, specialmente a basse temperature o tensioni di alimentazione ridotte.
Il drive level è la potenza dissipata nel cristallo. Se supera il limite dichiarato dal produttore, il quarzo può invecchiare più rapidamente (deriva di frequenza) o danneggiarsi fisicamente nel tempo.
Preset rapidi
Parametri di ingresso
Frequenza nominale del quarzo.
Resistenza serie equivalente, da datasheet.
Condensatore esterno lato XIN.
Condensatore esterno lato XOUT, di norma = C1.
Piste PCB + pin, tipicamente 2–7 pF.
Capacità dell'involucro del quarzo, da datasheet.
Guadagno dell'oscillatore interno all'MCU.
Alimentazione picco-picco dell'oscillatore.
Risultati
Verifiche di progetto
Curva di stabilità
Partitore resistivo
Tensione d'uscita di un partitore resistivo con analisi statistica Monte Carlo delle tolleranze di R1/R2.
Teoria e formule
Un partitore resistivo restituisce una frazione fissa della tensione d'ingresso. Un carico RL in parallelo a R2 abbassa Vout rispetto al valore a vuoto (effetto di carico): più RL è vicino a R2, più l'effetto è marcato.
Le tolleranze reali dei resistori si combinano statisticamente. Il metodo Monte Carlo campiona molte combinazioni casuali per stimare la vera dispersione di Vout, più realistica della semplice analisi worst-case (che assume il caso peggiore assoluto, statisticamente raro se i resistori sono molti).
Parametri di ingresso
Es. 1% (film), 5% (carbone), 0.1% (precisione).
0 = uscita a vuoto (nessun carico).
Usata per calcolare la resa (yield) statistica.
Risultati
Contributo alla varianza di Vout
Quota della dispersione di Vout attribuibile a ciascuna resistenza (analisi di sensibilità).
Verifiche di progetto
Distribuzione Monte Carlo di Vout
Filtro a π
Attenuazione del ripple e risposta in frequenza di un filtro LC a π (C1 – L – C2) su carico resistivo.
Teoria e formule
In un raddrizzatore a condensatore d'ingresso, il primo condensatore C1 accumula un ripple di tensione proporzionale alla corrente di carico e inversamente proporzionale alla frequenza di ripple e alla capacità stessa.
Lo stadio L-C2 successivo agisce come un partitore reattivo: alla frequenza di risonanza f0 l'impedenza dell'induttore e quella del condensatore si compensano, causando un picco anziché un'attenuazione. Per questo la frequenza di ripple deve restare ben al di sopra di f0.
Parametri di ingresso
Vout / Idc del carico alimentato.
100 Hz per raddrizzatore a doppia semionda su rete 50 Hz (120 Hz a 60 Hz).
Risultati
Verifiche di progetto
Risposta in frequenza dello stadio L–C2
Termocoppia
Tensione di Seebeck, compensazione di giunto freddo e catena di acquisizione ADC.
Teoria e formule
Una termocoppia genera una piccola tensione (effetto Seebeck) proporzionale alla differenza di temperatura tra il giunto caldo e il giunto di riferimento. Senza una corretta compensazione di giunto freddo, la lettura è sistematicamente sfalsata.
Il coefficiente di Seebeck non è realmente costante su tutto il range di temperatura; l'approssimazione lineare usata qui è adeguata per dimensionare guadagno e risoluzione dell'ADC, non per la precisione finale della misura.
Parametri di ingresso
Risultati
Verifiche di progetto
Tensione amplificata vs temperatura
Filtro RC
Frequenza di taglio e risposta in frequenza di un filtro RC del primo ordine, passa-basso o passa-alto.
Teoria e formule
Un filtro RC del primo ordine attenua le frequenze oltre la frequenza di taglio f_c con una pendenza di 20 dB per decade, introducendo anche uno sfasamento che varia gradualmente tra 0° e ±90°.
Parametri di ingresso
Frequenza a cui valutare l'attenuazione introdotta dal filtro.
Risultati
Verifiche di progetto
Risposta in frequenza
Partitore capacitivo
Partitore AC di due condensatori in serie, con tolleranze (anche asimmetriche) e analisi Monte Carlo.
Teoria e formule
In un partitore capacitivo ideale (senza perdite) il rapporto di partizione dipende solo dal rapporto tra le capacità, non dalla frequenza — a differenza del partitore resistivo, qui Vout cresce con C1 (il condensatore in serie), non con C2.
Una capacità di carico in parallelo a C2 (ad esempio l'ingresso di un ADC o di una sonda) si somma a C2 e abbassa Vout: è spesso la causa dominante di errore nelle misure reali.
Preset rapidi
Parametri di ingresso
Attenzione: Vout aumenta con C1, non con C2 (opposto del partitore resistivo).
Ingresso ADC/oscilloscopio/sonda in parallelo a C2.
Risultati
Contributo alla varianza di Vout
Verifiche di progetto
Distribuzione Monte Carlo di Vout
Dissipazione LDO
Potenza dissipata e temperatura di giunzione di un regolatore lineare (LDO), con corrente massima consigliata.
Teoria e formule
Un regolatore lineare dissipa come calore tutta la differenza di tensione tra ingresso e uscita moltiplicata per la corrente di carico: più alto è il dropout (Vin−Vout), maggiore è la potenza da smaltire.
La temperatura di giunzione dipende dalla resistenza termica totale θJA tra il chip e l'ambiente: un package migliore o un dissipatore riducono θJA e quindi Tj a parità di potenza dissipata.
Preset rapidi
Parametri di ingresso
Risultati
Verifiche di progetto
Temperatura di giunzione vs corrente di carico
Convertitore switching
Ripple di corrente nell'induttore e di tensione in uscita per convertitori buck e boost, in conduzione continua (CCM) ideale.
Teoria e formule
In un convertitore switching ideale (senza perdite) la potenza in ingresso eguaglia quella in uscita; il duty cycle stabilisce il rapporto tra Vin e Vout.
In conduzione continua (CCM) la corrente nell'induttore non si azzera mai durante il ciclo. Se il carico è troppo basso o l'induttanza troppo piccola, il convertitore passa in conduzione discontinua (DCM) e le formule di ripple qui usate non sono più valide.
Parametri di ingresso
Risultati
Verifiche di progetto
Forma d'onda corrente induttore
Traccia PCB
Larghezza minima di una pista di rame da corrente e aumento di temperatura ammesso, secondo IPC-2221.
Teoria e formule
La norma IPC-2221 lega la sezione minima di una pista di rame alla corrente che deve portare e all'aumento di temperatura che si è disposti ad accettare, con una relazione empirica ricavata da misure sperimentali, non da un modello teorico.
Una volta nota la sezione, la resistenza della pista dipende dalla sua lunghezza: piste lunghe o strette introducono cadute di tensione non trascurabili, specialmente in applicazioni di potenza.
Parametri di ingresso
Risultati
Verifiche di progetto
Larghezza richiesta vs corrente
Stadio op-amp
Guadagno, budget di errore di offset in uscita e banda -3dB per uno stadio invertente o non invertente.
Teoria e formule
Il guadagno di uno stadio con retroazione resistiva dipende solo dal rapporto tra Rf e R1, non dal guadagno ad anello aperto dell'op-amp (purché sia molto elevato, come nella pratica).
Il "guadagno di rumore" (1+Rf/R1) — non il guadagno di segnale, diverso nello stadio invertente — è ciò che amplifica la tensione di offset e stabilisce la reale larghezza di banda dello stadio, tramite il prodotto guadagno-banda (GBW) dell'op-amp.
Parametri di ingresso
0 = nessun requisito da verificare.
Risultati
Verifiche di progetto
Risposta in frequenza dello stadio
Mappe di Karnaugh
Minimizzazione booleana (Quine-McCluskey + Petrick) con schema a porte logiche e confronto prima/dopo l'ottimizzazione.
Teoria e formule
Una mappa di Karnaugh dispone i mintermini di una funzione booleana in modo che due celle adiacenti (anche ai bordi, grazie al codice Gray) differiscano per una sola variabile: raggruppando celle a 1 adiacenti (in gruppi di 1, 2, 4, 8...) si eliminano le variabili che cambiano all'interno del gruppo.
L'algoritmo di Quine-McCluskey automatizza questo procedimento: combina iterativamente i mintermini adiacenti fino a trovare tutti i "prime implicanti" (i gruppi non ulteriormente estendibili), poi seleziona un sottoinsieme minimo che copra tutti i mintermini richiesti — il metodo di Petrick entra in gioco quando la sola scelta dei prime implicanti essenziali non è sufficiente a garantire la copertura minima.
Le celle "don't care" (X) possono essere incluse o meno in un gruppo, a seconda di cosa conviene per la semplificazione: il risultato è comunque corretto, perché il loro valore non è specificato dal problema.
Impostazioni
Inserimento rapido
In alternativa a cliccare sulla mappa: elenca gli indici dei mintermini separati da virgola.
Mappa di Karnaugh
Clicca una cella per far scorrere il valore: 0 → 1 → X (don't care) → 0.